In questi mesi estivi, con giornate a volte estremamente afose, l’attività dell’Emporio della Solidarietà della Valsessera non si è mai fermata. Si è fermato, spero non definitivamente, l’aiuto economico delle amministrazioni locali relative al territorio in cui operiamo, Valsessera e Valdilana: a dir la verità già nel 2024 gli aiuti pubblici arrivati da Valsessera a e Valdilana sono stati veramente bassi, neppure 2500 euro. Eppure ancora in questi giorni si rivolgono a noi persone e famiglie in difficoltà, alcune delle quali appena arrivate dall’Ucraina altre dal Brasile, dal Perù, da Paesi africani e, a differenza di alcuni municipi a noi vicini, non trovano porte chiuse ma sempre la disponibilità e la volontà di aiutare per quanto è possibile. Ogni mese, mediamente, acquistiamo per mille euro prodotti con lo scopo di mettere a disposizione dei nostri fruitori un paniere di alimenti che comprenda anche quei cibi che difficilmente fornisce il Banco Alimentare del Piemonte quali olio, tonno, riso, uova.
Tra pochi giorni inizia un uovo anno scolastico e la nostra associazione vuole ripetere il dono del pasto scolastico a bambini di famiglie in grave difficoltà economica attraverso il “buono pasto sospeso”, iniziativa che abbiamo attivato da oltre tre anni e che nel periodo 2024-2025 ha permesso di donare 250 pasti. Purtroppo il costo di ogni buono pasto ormai sfiora i 6 euro e per i bambini di famiglie ancora senza residenza o provenienti da fuori comune non vi è alcuna possibilità di accedere alle fasce di pagamento più basse. Grazie anche all’iniziativa promossa dal gruppo organizzativo della Festa della Fagnana abbiamo potuto raccogliere offerte per i buoni che, a conti fatti, potrebbero arrivare a coprire le spese fino a 60 pasti in mensa.
All’Emporio della Solidarietà accogliamo anche 4 operatori con regolari contratti P.A.S.S. segnalati dal Servizio Socioassistenziale dell’Unione dei Comuni Montani della Vaslesia ed è a nostro carico l’impegno economico mensile che ammonta a euro 1000.
Si può capire, così, come sia difficile la gestione di una struttura Emporio come la nostra che non vuole rinunciare ad accogliere, a donare, a offrire servizi alle famiglie che si rivolgono a noi e come sia invece difficile rapportarsi con gli enti pubblici che troppo spesso non sentono o non vogliono sentire come sia aumentata la povertà.
E’ importante, allora, ringraziare chi ha voluto dare fiducia alla nostra associazione attraverso il 5 per mille, vera risorsa per noi (3749 euro appena accreditati sul nostro c.c.).
Massimo Platini